Educazione alla salute, prevenzione e scelte quotidiane consapevoli sono elementi chiave per mantenere autonomia e qualità della vita nelle diverse fasi esistenziali. Promuovere la capacità delle persone di prendersi cura della propria salute dall’infanzia all’età anziana contribuisce, secondo Marco Dorigo, General Manager Southern Europe e Italia di Haleon, a migliorare il benessere individuale e a impiegare in modo più appropriato le risorse sanitarie. Dorigo ha riassunto questi contenuti durante la tavola rotonda CEOforLIFE ‘Self-care, Active Aging e nuovi paradigmi di salute e benessere’, svoltasi a Roma nelle scorse settimane.
Una condizione essenziale è l’alfabetizzazione sanitaria, ovvero la capacità di comprendere e utilizzare le informazioni relative alla salute per prendere decisioni consapevoli. “Secondo la fase 3 del Global Health Inclusivity Index, realizzato da Economist Impact e supportato da Haleon, in Italia – continua Dorigo – le spese sanitarie annuali per una persona con bassa alfabetizzazione sanitaria sono pari a 3.902 euro, contro 1.406 euro per una persona con un livello elevato: un valore quasi triplo. Il dato evidenzia la rilevanza delle competenze sanitarie anche nel dibattito sulla sostenibilità del sistema”.
Nel quadro del self-care rientrano comportamenti e strumenti volti a promuovere e mantenere la salute, compresa l’automedicazione responsabile. “La gestione appropriata dei disturbi lievi e autogestibili, accompagnata dal consiglio del farmacista, può contribuire a ridurre il ricorso inappropriato ai servizi sanitari, preservando l’accesso alle cure per i bisogni più complessi – sottolinea il General Manager di Haleon – Responsabilizzare le persone non significa lasciarle sole o trasferire su di loro le responsabilità del Servizio sanitario, significa metterle nelle condizioni di fare la scelta giusta al momento giusto. Il farmacista, per la sua vicinanza ai cittadini, è un riferimento fondamentale: aiuta a orientarsi, sostiene un’automedicazione appropriata e indica quando è necessario rivolgersi al medico”.
Per rendere accessibile questo modello è necessario considerare le barriere economiche, informative, culturali e territoriali che possono ostacolare le scelte di salute. Anche l’ambito della salute orale mette in luce l’importanza della continuità delle abitudini e del supporto professionale, dal bambino che impara a prendersi cura della bocca alla persona anziana che necessita di assistenza.
“In questo percorso – conclude Dorigo – Haleon individua per le imprese una responsabilità che va oltre il prodotto e comprende informazione, educazione alla salute e collaborazione con professionisti, istituzioni e associazioni. Vogliamo contribuire a una cultura della salute più accessibile e inclusiva, mettendo a disposizione la nostra conoscenza dei bisogni quotidiani delle persone. Il self-care può essere parte della risposta alla sostenibilità del sistema sanitario se poggia su una collaborazione concreta e mantiene al centro l’accesso appropriato alle cure”.


























































