“Se avremo più flessibilità, in manovra potremo fare più cose”. Lo ha detto il vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani intervenendo al forum di Confesercenti in Piazza del Popolo, a Roma, sottolineando che il governo sta chiedendo margini maggiori dopo aver già ottenuto flessibilità su energia e sicurezza.
Tajani si è detto “moderatamente ottimista” riguardo ai segnali economici e ha spiegato che al Consiglio Ue “Meloni insisterà su questo tema”. “Io ne ho parlato anche oggi alla famiglia del Ppe e lo ribadirò alla riunione dei capi di Stato e governo del Ppe”, ha aggiunto, evidenziando l’importanza della flessibilità per la crescita e la competitività.
Rivolgendosi anche alla Bce, Tajani ha espresso contrarietà a un ulteriore aumento del costo del denaro quando, a suo avviso, l’inflazione è causata da fattori esterni: “Aumentare il costo del denaro quando l’inflazione è esogena e non endogena mi pare un errore: si mette in difficoltà l’economia reale per l’accesso al credito. Auspico non venga aumentato il costo del denaro”. Ha ricordato che l’Italia “non c’entra nulla con la Russia, con Hormuz, con Bab el-Mandeb”.
Sulla politica fiscale, Tajani ha indicato la riduzione della pressione fiscale come priorità di Forza Italia e ha elencato le proposte al vaglio del partito: una riduzione ulteriore dell’Irpef “fino a 60mila euro”, una no tax area per i giovani “fino ai 30 o 35 anni”, l’esenzione del bollo per tutte le prime auto, comprese quelle aziendali, e misure per agevolare le imprese. Ha inoltre proposto di modificare il meccanismo delle detrazioni sanitarie, in modo che le spese siano detratte “nell’anno in corso” anziché “nell’anno successivo”, per sostenere in particolare gli anziani con spese sanitarie aggiuntive.
Sul fronte digitale, Tajani ha affermato che “il gigante del Web deve pagare le tasse come gli altri” e ha escluso “accanimento verso i giganti del Web o gli Stati Uniti”, auspicando regole che garantiscano la concorrenza. Ha ricordato la battaglia sul diritto d’autore al Parlamento europeo come esempio di tutela contro la concorrenza sleale, aggiungendo che la tecnologia non va demonizzata ma regolata perché sia al servizio di tutti. “Non possiamo cancellare il commercio tradizionale attraverso l’e-commerce”, ha detto.
Tajani ha anche richiamato il ruolo dei negozi e degli artigiani per la sicurezza urbana: “Più negozi sono aperti in centro e in periferia, più le città sono sicure. L’artigiano è una fonte di informazione importante, può dare un segnale di allarme se qualcosa non va”. Ha confermato il sostegno di Forza Italia alla proposta di legge di iniziativa popolare dell’Associazione sulla rigenerazione urbana, ritenendo recuperabile la cifra di copertura e auspicando che se ne parlerà “per la prossima manovra di bilancio”.
Il vicepremier ha richiamato inoltre alcune misure già introdotte dal governo: la Zes per l’Italia meridionale e per le regioni colpite dal terremoto, Marche e Umbria. Ha annunciato che si sta lavorando a una Zes per il Nord che “abbatterà le barriere burocratiche e avrà probabilmente costo zero” e che si potrebbero adottare strumenti analoghi anche per i Comuni. Infine ha citato la norma per tutelare le botteghe storiche con albi regionali, sottolineandone il valore turistico e la funzione nel mantenere vive le periferie.
Sulle prospettive della legislatura, Tajani ha osservato: “Credo che abbiamo ancora un anno di lavoro. Personalmente sono favorevole ad andare a fine legislatura e votare il prossimo autunno, sperando che non succeda nulla. Lavoriamo e risolviamo i problemi”.


























































