I consiglieri Damiano, Giordana, Conte, Daniele e Sanzonio chiedono ospitalità per «provare a ristabilire un po’ di verità» dopo quella che definiscono una «cortina fumogena» lanciata dalla maggioranza guidata dal sindaco Demaria, a seguito delle loro richieste di chiarimenti sulla manifestazione di protesta sul tema dei migranti tenutasi domenica scorsa a Saluzzo.
Nella nota i consiglieri esprimono «certo stupore» per il fatto che, senza rispondere nel merito, si stia cercando di rigirare la questione contro chi ha chiesto conto di un evento con slogan «politici» «visti e uditi dalla cittadinanza», durante quella che invece avrebbe dovuto essere «una tranquilla domenica pomeriggio d’autunno», tra mercatini e auto storiche.
Secondo i firmatari, l’amministrazione e «gli amici di Insieme» avrebbero interpretato la richiesta di chiarimenti sui ruoli coinvolti e il tentativo di difendere «la dignità stessa del Comune, della Polizia municipale, delle Forze dell’Ordine» come una nuova forma di «lesa maestà».
I consiglieri sottolineano inoltre che il fatto di chiedere se alla manifestazione fossero presenti «due figure non certo marginali in Caritas» ha provocato l’accusa di attaccare «Monsignor Vescovo e la Caritas stessa», accusa che definiscono «assolutamente non vera» ribadendo che «a loro va tutto il nostro rispetto».
Infine i firmatari osservano con favore che le modalità di assunzione delle responsabilità amministrative e politiche — e lo stile — sulla gestione dei migranti stagionali «non sono tutte come a Saluzzo» e citano l’esempio di Alba, dove a loro avviso «si preferisce agire piuttosto che gettare discredito sulle minoranze e sul loro ruolo».





























































