sabato, Ottobre 17, 2026
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San Bonifacio riceve il testimone dagli Alpini: cresce l’attesa per l’Adunata 2028

Sant’Ambrogio di Valpolicella ha chiuso ieri le tre giornate di festeggiamenti per il 154° Anniversario dalla Fondazione delle Truppe Alpine, consegnando la “stecca” a San Bonifacio: sarà infatti questo territorio a ospitare il 155° Anniversario nell’ottobre del 2027.

Al termine della sfilata, il sindaco Roberto Albino Zorzi ha passato il testimone a Fabio Corso, capogruppo degli alpini di San Bonifacio. Il corteo si è snodato tra le vie del centro di Sant’Ambrogio alla presenza dei gagliardetti dei numerosi gruppi alpini, dei volontari della Protezione Civile e dei giovani dei campi scuola dell’ANA Verona. Ad accogliere le penne nere centinaia di cittadini, autorità militari e civili, tra cui sindaci e rappresentanti di molti comuni del veronese, oltre a delegati regionali e provinciali.

La sfilata è partita da piazza Vittorio Emanuele II, ha fatto tappa al monumento ai Caduti di via Marconi e si è conclusa al parco di Villa Bassani, dove si sono susseguiti gli interventi delle autorità.

«Siamo onorati e accogliamo questa opportunità con grande senso di responsabilità – ha dichiarato il primo cittadino di San Bonifacio Leonardo Frigo -. Sarà un’occasione per tutta la cittadinanza. Portiamo nel nostro territorio i valori alpini di solidarietà, memoria storica, l’importanza del noi prima dell’io. Tengo particolarmente a trasmettere tutto ciò soprattutto ai nostri giovani, alle nuove generazioni».

Nel corso dei saluti il presidente dell’ANA Verona, Maurizio Trevisan, ha ricordato l’impegno dell’associazione: «Nel 2025, a livello nazionale, abbiamo messo a disposizione 2 milioni e 594mila ore di volontariato e abbiamo raccolto e devoluto 6 milioni e 496mila euro. Nel veronese, le ore di volontariato sono state 169.678 e quasi 350mila (339.838.5) gli euro raccolti e donati alla collettività dai 186 Gruppi della sezione di Verona». Trevisan ha poi sottolineato il ruolo delle strutture associative: le baite e le sedi come cuore del gruppo, punti di riferimento e luoghi di coesione sociale.

«Non chiediamo privilegi ma di esserci vicino perché vorremmo continuare a fare quello che da oltre cent’anni sappiamo fare bene: semplicemente, il nostro dovere. E oggi il nostro dovere non è solamente custodire. È tramandare. E per questo pensiamo ai giovani: dobbiamo dare loro la possibilità di conoscerci, di stare con noi, di vivere con noi, di responsabilizzarli e di fargli capire perché, dopo tanti anni, gli Alpini sono ancora qui», ha concluso Trevisan, tra gli applausi.

Prossimi appuntamenti: il fine settimana successivo Verona ospiterà al poligono di tiro di via Magellano i campionati nazionali dell’ANA di tiro a segno, manifestazione a cui sono iscritti già circa 200 partecipanti. Poi, sabato 7 novembre, il consiglio nazionale si riunirà a Milano per votare quale città ospiterà, nel 2028, la 99° Adunata Nazionale: la scelta sarà tra Verona, che ha presentato candidatura, e Matera. Verona attende il verdetto.