sabato, Ottobre 17, 2026
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Verona: Musumeci visita la sede della Protezione Civile e chiede più prevenzione

Il ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, ha visitato la sede logistica e operativa dei volontari veronesi accompagnato dal sindaco Damiano Tommasi, dall’europarlamentare Daniele Polato, dai deputati Ciro Maschio e Marco Padovani e dal senatore Matteo Gelmetti.

L’incontro è servito per fare il punto sulla gestione delle calamità a livello locale e sul ruolo del volontariato, in vista del 2027, anno in cui Verona sarà “Capitale del volontariato”. al centro del confronto anche il nuovo Piano comunale di Protezione Civile, approvato dall’Amministrazione nel 2025 e sostitutivo del documento del 2008.

Musumeci ha elogiato l’organizzazione veronese, ma si è mostrato critico sulla situazione nazionale in tema di sicurezza ambientale, richiamando l’urgenza di intervenire prima che le emergenze si manifestino. «In Italia manca la cultura della prevenzione», ha detto, denunciando come si continui a «costruire case sui letti dei fiumi tombati, nei campi alluvionali, ai piedi dei vulcani più pericolosi al mondo».

Il ministro ha sottolineato il paradosso nella gestione delle crisi: «Siamo tutti pronti nell’emergenza, ognuno nel proprio ruolo: allestiamo i campi, l’ospedale da campo, le cucine, portiamo il primo soccorso. Ma se ci pensassimo prima, non risparmieremmo dolore e danni? Invece ci affidiamo a ricostruzioni lunghe e costose». Musumeci ha inoltre evidenziato la difficoltà di aprire «una breccia nel muro dell’indifferenza» e auspicato una maggiore attenzione preventiva da parte dei mezzi di informazione.

Il sindaco Damiano Tommasi ha posto l’accento sul valore sociale e operativo del volontariato: «Come sappiamo tutti, l’attività del volontariato è spesso poco quantificata nell’economia di una città e di un Paese. Mentre siamo tutti consapevoli di quale valore aggiunto rappresenti per la nostra comunità».

La Protezione Civile veronese si regge sull’impegno di 500 volontari organizzati in 18 associazioni, riuniti in una Consulta presieduta da Vittorio Piubello. Il nuovo Piano comunale è stato aggiornato alle normative e alle tecniche di gestione dei rischi più recenti dopo la valutazione di 15 scenari di rischio per il capoluogo.

Il dirigente della Protezione Civile, il comandante Luigi Altamura, ha illustrato la natura operativa del documento, spiegando che le nuove direttive mirano a formalizzare le procedure standard per non farsi trovare impreparati in caso di trombe d’aria, terremoti o alluvioni, stabilendo con precisione «chi farà cosa, quando e come».