Amazon Web Services ha lanciato un avvertimento sulle moratorie volte a bloccare la costruzione di nuovi data center per l’intelligenza artificiale negli Stati Uniti, avvertendo che le conseguenze potrebbero essere durature. «Le conseguenze si protrarrebbero per generazioni», ha detto l’amministratore delegato della divisione cloud di Amazon, Matt Garman, sottolineando che oltre cento municipalità e comunità locali stanno valutando o hanno già introdotto restrizioni all’espansione di queste infrastrutture.
L’esecutivo ha avvertito che tali misure rischiano di compromettere la leadership tecnologica ed economica del Paese e di avere ripercussioni negative nel quadro della competizione geopolitica globale. «La realizzazione dei data center è urgente perché non siamo l’unico Paese a riconoscere i vantaggi dell’intelligenza artificiale per l’economia e la sicurezza nazionale», si legge nella nota di Amazon Web Services.
Un rapporto del Brookings Institution stima che gli investimenti complessivi per i centri di elaborazione dati e le reti di supporto negli Stati Uniti potrebbero raggiungere 10.300 miliardi di dollari tra il 2025 e il 2032. Secondo lo studio, tale flusso di capitali rappresenterebbe circa il 3,63% del prodotto interno lordo annuo statunitense, superando per intensità economica ondate storiche come lo sviluppo delle ferrovie, l’elettrificazione, le reti autostradali e la bolla delle dot-com degli anni Novanta.
Per cercare di attenuare le tensioni con le amministrazioni locali, Aws ha comunicato l’abbandono degli accordi di non divulgazione con gli enti pubblici e la pubblicazione periodica di dati relativi ai propri consumi di acqua ed elettricità.


























































