mercoledì, Ottobre 21, 2026
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Brescia: Europa Verde accusa Arriva, taglia corse e fa utili per 21,8 milioni di euro

Brescia. Una trentina di corse cancellate ogni giorno, studenti costretti a chiedere ai genitori per raggiungere la scuola e collegamenti sempre più inaffidabili: è la denuncia di Europa Verde sul servizio di trasporto pubblico extraurbano bresciano, che punta il dito contro la gestione di Arriva Italia e chiede interventi per tutelare gli utenti.

Secondo i co-portavoce provinciali del movimento, Sara Onofrio e Dario Balotta, il 16 e il 17 ottobre sono state soppresse circa trenta corse al giorno. I disagi più ricorrenti riguarderebbero la Bassa Bresciana, con problemi segnalati soprattutto sulle direttrici tra Brescia, Leno e Manerbio. Ritardi e cancellazioni sarebbero inoltre frequenti sul Garda, in Franciacorta e in Valsabbia, sulle tratte verso Gussago, Palazzolo, Travagliato e Vestone.

Tra gli episodi citati, Europa Verde segnala che per alcuni giorni gli studenti di Cologne non sarebbero riusciti a salire sugli autobus diretti alle scuole di Palazzolo, già pieni al momento del passaggio, costringendo alcuni ragazzi a ricorrere all’aiuto dei genitori per arrivare a lezione.

A spiegare le soppressioni sarebbe, secondo il movimento, una carenza di personale: mancherebbero circa 50 autisti, nonostante l’impiego di quasi cento conducenti esterni, i cosiddetti terzisti, che utilizzano i mezzi della società. Sarebbero stati inoltre richiamati in servizio una dozzina di pensionati. Europa Verde segnala anche difficoltà a trattenere i nuovi assunti, che dopo pochi mesi lascerebbero l’azienda per passare al trasporto merci, attratti da retribuzioni più alte e da responsabilità considerate inferiori.

La denuncia politica si concentra anche sui risultati economici del gruppo: nel 2024, ricordano Onofrio e Balotta, Arriva avrebbe registrato un utile netto di 21,8 milioni di euro e avrebbe continuato a investire in acquisizioni, tra cui quella dell’azienda veneta La Linea, che conta circa 280 dipendenti.

«Non è accettabile che un’azienda che chiude i bilanci in attivo, amplia il proprio mercato e beneficia di un affidamento monopolistico che dura da 21 anni, prorogato tre volte senza gara, oltre che di sussidi pubblici garantiti, continui a tagliare corse e peggiorare il servizio. Se ci sono risorse per acquisire nuove società, devono esserci anche quelle per pagare salari adeguati agli autisti e garantire un servizio dignitoso ai cittadini. È tempo che la tutela dei diritti degli utenti venga esercitata in pieno dall’Agenzia della Mobilità Bresciana che sembra aver rinunciato al proprio ruolo. Non basta chiedere più risorse per il Trasporto pubblico ma serve usare al meglio quelle che vengono erogate alle aziende di trasporto», affermano i co-portavoce di Europa Verde.