martedì, Novembre 3, 2026
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Gabriel Garko confessa reazione in scena hot: Tinto Brass manda lo spruzzino

Ospite del podcast Non lo faccio x Moda, condotto da Giulia Salemi, Gabriel Garko ha raccontato un aneddoto avvenuto sul set di Senso ’45, pellicola erotica uscita nelle sale nel 2002, e ha ripercorso il dispositivo adottato per le scene di nudo.

Usando il suo vero nome, Dario Oliviero, l’attore ha spiegato come abbia negoziato in contratto la possibilità di una sola scena di nudo integrale, purché non in un contesto sessuale, mentre nelle altre occasioni ricorreva al “famoso calzino” per coprirsi durante le riprese. “Le scene di sesso sono la cosa meno sessuale”, ha osservato, sottolineando le difficoltà tecniche e fisiche legate a trucco, capelli e posizioni.

Garko ha poi ricordato il rapporto con il regista Tinto Brass: “Lui amava i peli, erano ovunque, li appiccicava ovunque. C’era una scena in cui ero totalmente nudo e usava tante camere, non sapevi dove inquadrassero”. Il calzino, ha aggiunto, serviva anche per evitare problemi in fase di montaggio: “Così se inquadrava… tagliava”.

Raccontando un episodio specifico, l’attore ha detto che durante una scena in cui una collega doveva simulare una fellatio “a un certo punto c’è stata la reazione”. “Io rimasi un attimino così, la ragazza ridacchiava, un po’ ero in imbarazzo”, ha ammesso.

Secondo quanto riferito da Garko, la reazione suscitò l’intervento di Tinto Brass, che avrebbe chiesto: “Che ca**o succede”? Per risolvere l’imprevisto, sempre secondo la sua testimonianza, “hanno mandato una persona con uno spruzzino freddo”.