Brescia. Resta in carcere il 41enne agente della Polizia stradale arrestato giovedì pomeriggio con l’accusa di detenzione di materiale pedopornografico. Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare dopo l’interrogatorio dell’indagato.
Secondo i colleghi della Polizia postale, l’uomo è stato trovato in possesso di migliaia di fotografie e video raffiguranti minorenni in pose sessualmente esplicite. Durante l’interrogatorio, secondo quanto riferito da fonti investigative, il 41enne si sarebbe detto pentito e avrebbe fatto riferimento a un periodo personale particolarmente difficile e doloroso.
L’indagine è partita da un alert generato da un software in grado di individuare file illeciti, analizzarne il contenuto e risalire ai dispositivi sui quali sono conservati. Sulla base del mandato della Procura, gli agenti hanno perquisito l’indagato e sequestrato i suoi dispositivi elettronici, sui quali sarebbero stati trovati alcune migliaia di contenuti.
L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Alessio Bernardi, è ora concentrata sulla provenienza del materiale. Gli investigatori stanno verificando attraverso quali canali il 41enne se lo sarebbe procurato, comprese eventuali chat su Telegram e possibili accessi al dark web.
Al vaglio c’è anche la rete dei contatti dell’indagato, per accertare se abbia agito da solo e se si sia limitato a raccogliere e conservare i file oppure abbia anche prodotto o diffuso i contenuti. Particolarmente complesso è il lavoro di analisi delle immagini e dei filmati, necessario anche per risalire all’identità delle vittime e alla provenienza del materiale; la quantità di dati sequestrati richiederà tempi lunghi per completare gli accertamenti.































































