mercoledì, Ottobre 21, 2026
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Europa: cambiamenti climatici costati 915 miliardi dal 1980, Italia perde 147 miliardi

Dal 1980 i cambiamenti climatici hanno comportato in Europa costi complessivi per 915 miliardi di euro: 822 miliardi accumulati fino al 2024 e 93 miliardi nel 2025. L’Italia è il Paese che, nel periodo considerato, registra le perdite più elevate, pari a 147 miliardi di euro, con un impatto medio di circa 2.500 euro per cittadino residente.

I dati emergono dal Rapporto “Strategia per la pace climatica”, promosso da ConsumerLab e Future Respect, che riepiloga i principali risultati tratti da oltre ottanta ricerche ufficiali sull’impatto del clima sulle economie europee, sulle imprese e sulla vita dei cittadini. Secondo il documento, l’impatto economico è in crescita: l’ondata di caldo di quest’anno potrebbe ridurre il Pil del vecchio continente di un punto, un valore stimato in 180 miliardi di euro.

La media annua delle perdite economiche dovute a eventi meteorologici e climatici estremi è passata da 8,6 miliardi nel decennio 1980-89 a 44,9 miliardi nel quinquennio 2020-24, un valore più che quintuplicato. Le sole ondate di calore dell’estate 2025 avrebbero determinato una perdita di valore aggiunto lordo stimata in 43 miliardi di euro; sulla base dei pattern storici, la proiezione sale fino a 126 miliardi annui entro il 2029, con un picco nel 2026 che potrebbe valere un punto di Pil, circa 180 miliardi.