martedì, Novembre 3, 2026
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Gorle, furto al Bisboccia: la titolare riconosce giacca, scarpe e scaldacollo

Nella notte di mercoledì un uomo ha sfondato la porta della pizzeria Bisboccia di Gorle e si è allontanato con numerose bottiglie di alcolici. La co-titolare del locale, Barbara Gervasoni, sospetta che possa trattarsi della stessa persona coinvolta nel furto avvenuto la notte di Halloween al ristorante napoletano Manuè di Azzano San Paolo.

“Quando ho visto le immagini ho riconosciuto subito la giacca blu, le scarpe bianche e lo scaldacollo che oscura in parte il viso: è uguale a quello del Manuè”, ha detto Gervasoni. Nella rapina al ristorante di Azzano, un uomo e una donna erano entrati dopo aver spaccato la porta, asportando il fondo cassa di circa 300 euro, un pc, due tablet, amari e bottiglie di vino.

Secondo le immagini del Bisboccia, l’episodio è avvenuto mercoledì notte intorno all’1.30. Nel filmato si vede un uomo con uno zaino che forza violentemente l’ingresso, danneggiando la porta, entra e si dirige verso il bancone: si sposta con apparente sicurezza e preleva le bottiglie destinate al servizio ai clienti, per poi allontanarsi con la refurtiva. Il valore di quanto sottratto sarebbe di circa 400 euro; sul posto sono state trovate anche tracce di sangue e la porta è risultata danneggiata.

Gervasoni ha confrontato le registrazioni del Bisboccia con quelle del furto al Manuè, pubblicate da Bergamonews, notando una forte somiglianza nella giacca e nelle scarpe indossate dall’uomo. Pur essendo convinta della somiglianza, la titolare ha sottolineato che spetterà agli accertamenti chiarire se si tratti effettivamente della stessa persona.

Non si tratta del primo episodio: “In uno di questi i ladri avevano portato via carne e alcolici, riempiendo due grossi bidoni carrellati dell’immondizia per trasportare la merce. Oltre alla porta danneggiata: quasi 5mila euro di danni.” “Abbiamo subito dieci furti in cinque anni. Siamo stanchi”, ha concluso Barbara Gervasoni, sottolineando come la situazione stia diventando ormai insostenibile per chi lavora e investe nella propria attività.