La pioggia abbondante ha interessato per ore diverse zone di Pescara, provocando estesi allagamenti. Un vasto tratto del lungomare Nord è rimasto sommerso ed è stato interdetto al traffico per ore, come è accaduto anche in arterie cittadine quali Via Caravaggio e Via Silvio Spaventa. Le strade sono state riaperte alla circolazione solo dopo il deflusso della maggior parte dell’acqua; i Vigili del fuoco sono intervenuti per liberare garage e locali sotterranei.
La Stazione centrale ha registrato infiltrazioni nel soffitto e nelle pareti dell’atrio: le reti di scolo dei marciapiedi e dei binari sopraelevati non sono riuscite a smaltire l’enorme quantità di acqua piovana. Nei prossimi settimane interverranno tecnici di Rete ferroviaria per rafforzare questi sistemi di drenaggio.
I fiumi Pescara e Saline, pur monitorati costantemente, sono rimasti nei rispettivi alvei. Lo straripamento di alcuni torrenti, invece, ha alimentato gli allagamenti nei territori di Spoltore, Cappelle sul Tavo e Montesilvano.
Il maltempo ha inoltre causato lo stop delle lezioni all’Università “Gabriele D’Annunzio”. L’evento ha sollevato un confronto politico in città: le forze di opposizione accusano la Giunta comunale di non aver allertato le associazioni di protezione civile e di non aver effettuato una manutenzione adeguata di tombini ostruiti, sottopassi e pompe di sollevamento.



























































