martedì, Novembre 3, 2026
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Spotorno, quasi 90 mila euro per le luminarie natalizie: l’opposizione parla di impennata

Il Comune di Spotorno ha stanziato quasi 90 mila euro per l’allestimento e il noleggio delle luminarie natalizie per poco più di un mese: la somma prevista è di 89.060 euro (Iva inclusa), indicata nella Determinazione Generale numero 755 del 29 ottobre 2026. La decisione è finita sotto la critica dei consiglieri di opposizione Camilla Ciccarelli e Lorenzo Caviglia Bardini, del gruppo Spotorno Obbiettivo 2026.

Secondo i due consiglieri la spesa è sproporzionata rispetto alla breve durata dell’allestimento e rispetto agli importi sostenuti negli anni precedenti. “Non si tratta di spegnere la magia del Natale, ma di avere rispetto per i soldi dei cittadini”, commentano, osservando come l’aumento appaia scollegato dalla realtà alla luce dei “pesanti rincari dell’energia elettrica e ai costi di ogni tipo causati da una complessa situazione internazionale di forza maggiore e dalle guerre in corso”.

Ciccarelli e Caviglia Bardini definiscono quella per le luminarie “una spesa enorme per un periodo di tempo estremamente ridotto” e sottolineano il confronto con il passato: “Se pensiamo che negli anni dal 2023 al 2025 il costo per le luminarie era oltre la metà in meno, se non addirittura un terzo rispetto a oggi, ci troviamo davanti a un’impennata del tutto ingiustificata. E non possiamo fare a meno di notare come questa scelta arrivi casualmente a pochi mesi dalla campagna elettorale: un tempismo che la rende ancora più discutibile”.

I consiglieri mettono poi a confronto la scelta dell’Amministrazione con la spesa sostenuta nei comuni limitrofi: “Basta guardare cosa accade nei comuni limitrofi: realtà a noi vicine riescono a garantire un’atmosfera natalizia decorosa spendendo una frazione di quanto deciso dalla nostra Giunta. Viene anche da chiedersi: chissà se questa Amministrazione sarà riuscita almeno ad attingere ai fondi e ai contributi regionali previsti per il Natale, o se ancora una volta (che sia per non volontà o per pura incapacità di reperirli) l’intero costo ricadrà al 100% sulle tasche degli spotornesi?”

La critica dell’opposizione si estende inoltre alle priorità dell’Amministrazione e alla programmazione per il territorio, con riferimento alla situazione delle attività commerciali e delle famiglie e alla necessità di una strategia turistica che vada oltre la stagione estiva. “In un paese dove assistiamo con profondo dispiacere alla chiusura definitiva di tante attività storiche e dove numerose famiglie vivono in una condizione di crescente fragilità economica, lottando ogni mese per far quadrare i conti di casa, destinare quasi 90mila euro per trenta giorni di luci rappresenta una scelta amministrativa distante dalle vere priorità del territorio”, affermano Ciccarelli e Caviglia Bardini, aggiungendo che quelle risorse “potevano e dovevano essere impiegate sia per dare risposte concrete ai bisogni della comunità, sia per progettare eventi di vera attrattività turistica, capaci di portare visitatori e far lavorare le nostre strutture: un’esigenza di cui Spotorno ha un disperato bisogno, considerando che da troppo tempo manca una visione in grado di valorizzare davvero il paese al di fuori della stagione estiva”.