La recente installazione di nuovi rallentatori artificiali in via Verdi, nel tratto che da via Rio Misureto sale verso la collina, ha sollevato perplessità tra alcuni residenti e fatto discutere il Consiglio comunale di Alba. L’interrogazione è stata presentata dal consigliere Massimo Reggio, del gruppo Alba Domani, e ha portato la questione all’attenzione dell’assessore Edoardo Fenocchio.
Si tratta di dossi in gomma costituiti da due moduli anziché da un unico elemento e caratterizzati da un’altezza superiore rispetto ai rallentatori precedentemente utilizzati. Reggio ha segnalato installazioni analoghe anche in via Rorine e via Wuillermin, ma ha concentrato l’attenzione su via Verdi, dove due dei tre dossi si troverebbero a una distanza di circa dieci metri.
Secondo il consigliere, percorrendo il tratto a una velocità di appena dieci chilometri orari si avverte comunque un forte contraccolpo sull’automobile. Da qui la richiesta di chiarire le ragioni del cambiamento, se la nuova tipologia verrà adottata anche in altre strade e come il Comune intenda affrontare eventuali contestazioni per danni agli edifici vicini. Reggio ha espresso particolare preoccupazione per le vibrazioni trasmesse al terreno dal passaggio dei veicoli, che a suo avviso potrebbero avere conseguenze su abitazioni più vecchie o costruite su suoli sensibili, e ha riferito di segnalazioni ricevute da persone residenti nella zona.
L’assessore Fenocchio ha difeso la scelta dell’amministrazione spiegando che la sostituzione dei rallentatori è stata decisa anche in seguito alle richieste degli abitanti, che lamentavano il transito di automobili a velocità eccessiva nonostante la presenza dei dispositivi precedenti. I nuovi dossi, ha precisato, sono conformi al limite di 30 chilometri orari previsto nei tratti interessati e la tipologia a due moduli è omologata: «I dossi installati presentano un’altezza maggiore rispetto a quelli precedentemente collocati, in quanto sono dossi uniformati al limite di velocità di 30 all’ora».
Fenocchio ha aggiunto che i dispositivi precedenti risultavano poco efficaci perché permettevano di attraversare il tratto senza ridurre sufficientemente la velocità, per cui l’amministrazione ha scelto una soluzione più incisiva con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza dove il limite viene frequentemente superato.
L’assessore ha comunque precisato che l’intervento non deve considerarsi irreversibile: gli uffici hanno già svolto un’istruttoria e potranno approfondire eventuali situazioni specifiche, comprese le conseguenze delle vibrazioni sugli edifici prospicienti. «Nulla è da darsi per definitivo e per sempre», ha osservato Fenocchio, assicurando che, qualora emergessero criticità particolari, gli uffici potranno effettuare ulteriori valutazioni «ed eventualmente rivedere la scelta». Non è stata invece annunciata una revisione generale dei dossi installati né una procedura specifica per eventuali richieste di risarcimento.
La risposta dell’assessore non ha convinto Reggio, che ha contestato l’applicazione del criterio illustrato: se i rallentatori precedenti non erano adeguati a garantire il rispetto del limite di 30 chilometri orari, «non vanno bene tutti quelli della città, perché il limite è sempre a 30 dappertutto», ha osservato il consigliere, chiedendo maggiore coerenza nelle scelte sulla viabilità. Reggio ha ribadito che, a suo giudizio, i nuovi dossi sono eccessivi rispetto alla funzione che devono svolgere: «Io li percorro a 10 chilometri orari e sento una botta sulla macchina comunque: è qualcosa che non va», ha dichiarato, riferendo di aver visto anche alcuni furgoni superarli a passo d’uomo.






























































