L’illustratore del celebre libro per bambini Il Gruffalò, Alex Scheffler, sta «valutando seriamente» l’ipotesi di intraprendere azioni legali contro aziende che si occupano di intelligenza artificiale che, a suo dire, riproducono le sue opere violando il diritto d’autore. Lo ha dichiarato alla Bbc.
Il Gruffalò, creato nel 1999 dalla scrittrice britannica Julia Donaldson e da Scheffler, che è tedesco, edito in Italia da Emme Edizioni, è protagonista di uno dei più celebri bestseller mondiali della letteratura per l’infanzia. La storia racconta di una creatura mostruosa ma simpatica, inventata inizialmente da un topolino per spaventare i predatori del bosco, che scoprirà poi che il mostro esiste davvero.
«Mi sono messo in contatto con un avvocato in Germania», ha detto Scheffler alla Bbc. «Alcuni illustratori hanno intrapreso azioni legali contro aziende che si occupano di intelligenza artificiale e sto seriamente prendendo in considerazione l’idea di farlo anch’io. Voglio solo che la smettano». L’artista, che vive nel sud di Londra, non ha specificato contro quale azienda il suo team potrebbe indirizzare l’azione legale.
Il sito della Bbc ricorda che le aziende che si occupano di IA hanno in passato sostenuto che l’utilizzo di materiale protetto da copyright per addestrare i propri modelli non costituisce necessariamente una violazione del diritto d’autore.
Scheffler, che non possiede uno smartphone, ha raccontato di aver cercato di ignorare l’intelligenza artificiale fino a quando qualcuno non gli ha mostrato come le sue creazioni fossero state ricreate in digitale in luoghi come la Silicon Valley e l’Oktoberfest. «Sono rimasto piuttosto scioccato. È chiaramente il mio Gruffalò, il più simile possibile, ma il resto dell’immagine è completamente inventato: è un chiaro furto di copyright», ha sottolineato.



























































