martedì, Novembre 3, 2026
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Liguria: AVS (Candia e Casella) contro la manovra, tagli a servizi, sanità e pensioni

La manovra finanziaria del governo guidato da Giorgia Meloni sarà pagata “un conto salato” dalla Liguria, affermano Selena Candia, capogruppo regionale di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), e Jan Casella, consigliere regionale dello stesso gruppo. I due esponenti criticano duramente la proposta di bilancio presentata dall’esecutivo.

Secondo Candia e Casella, i tagli previsti colpiscono diversi settori essenziali: sanità, scuola, pensioni, sicurezza idrogeologica e Comuni. Denunciano inoltre lo “scandalo del condono per i colossi delle slot machine”, approvato contemporaneamente alla riduzione del fondo contro la ludopatia. “Come al solito, Meloni ruba ai poveri per dare ai ricchi”, dichiarano i due rappresentanti di AVS.

I tagli ai trasferimenti per i Comuni, avvertono, costringeranno gli enti locali a ridurre i servizi e ad aumentare le tariffe, con esempi concreti quali i costi per gli asili nido, le mense scolastiche e i trasporti pubblici locali. Per quanto riguarda la sanità, Candia e Casella sostengono che gli stanziamenti saranno insufficienti per far fronte al carovita e per migliorare i contratti dei lavoratori: la qualità delle prestazioni pubbliche, dicono, continuerà a calare a favore del privato e “decine di migliaia di liguri dovranno rinunciare alle cure”.

Sulla questione pensionistica, i due esponenti segnalano che il governo ha tolto l’adeguamento all’inflazione per le pensioni superiori al minimo, “cancellando il diritto all’aumento dell’assegno per milioni di persone”. Criticano inoltre la decurtazione dei fondi per la sicurezza idrogeologica, definita “un errore drammatico”, perché riduce gli interventi di prevenzione in un contesto di crisi climatica.

La manovra è anche accusata di sancire, secondo i firmatari, “l’abbandono definitivo di studenti e lavoratori”: vengono citate spese per miliardi destinate ad armamenti e a politiche anti-immigrazione, mentre la scuola pubblica perderebbe 7 mila lavoratori in un solo anno. Infine, denunciano la mancanza di stanziamenti per affrontare le crisi aziendali che interessano anche la Liguria: “neppure un euro viene stanziato per affrontare il disastro occupazionale”, concludono Selena Candia e Jan Casella.