Lo scorso 30 ottobre la Prefettura di Frosinone ha adottato un’interdittiva antimafia nei confronti della Super Eco S.r.l., impresa riconducibile alla famiglia Ciummo con sede a Cassino che opera anche nel Casertano e che ha un contratto tuttora in essere con il Comune di Carinola. Il provvedimento potrebbe incidere sugli appalti in corso e apre una fase delicata per le amministrazioni chiamate a individuare le misure necessarie per assicurare la prosecuzione di un servizio pubblico essenziale.
La comunicazione è stata trasmessa dalla Prefettura di Frosinone, tramite l’Ufficio territoriale del Governo, alle amministrazioni interessate. L’atto, che riguarda la società nella responsabilità legale di Carlo Ciummo, ha come oggetto l’informazione antimafia interdittiva prevista dagli articoli 84, 91 e 92 del decreto legislativo 159 del 2011.
Nella nota, firmata dal viceprefetto vicario Scala, viene indicata la notifica del provvedimento alla società a seguito delle verifiche avviate attraverso le richieste di documentazione antimafia inserite nella Banca dati nazionale antimafia.
L’interdittiva limita la possibilità per un’impresa di intrattenere rapporti contrattuali con la pubblica amministrazione. Al momento, sul sito del Comune di Carinola non è ancora stato pubblicato alcun documento di recessione del contratto in capo alla Super Eco. Resteremo in aggiornamento, in attesa di particolari sviluppi e di prese di posizione da parte dell’Amministrazione comunale di Carinola.






























































