Brescia — È morta venerdì, a 96 anni, Carolina Franzoni, conosciuta come Uliana, una delle ultime protagoniste della Resistenza in Valsabbia. La donna è deceduta nella casa di riposo Pasotti-Cottinelli, dove risiedeva.
Durante la Seconda guerra mondiale, ancora giovanissima, Franzoni offrì ospitalità e assistenza ai partigiani della Brigata Perlasca. Ultima di nove fratelli e originaria della località Ceresigno a Degagna di Vobarno, accolse nella casa di famiglia i combattenti che cercavano riparo durante la notte, preparando con i familiari un pasto caldo, fornendo indumenti puliti e un letto per riposare qualche ora. Spesso era lei ad avvisarli all’alba, intorno alle 5, quando dovevano riprendere il cammino per ragioni di sicurezza.
L’impegno antifascista fu condiviso dall’intera famiglia: i fratelli Pietro e Bianca Maria aderirono alla causa partigiana e coinvolsero anche il padre Battista, la madre Maria e gli altri familiari nel sostegno alla Brigata Perlasca.
Nel dopoguerra Carolina sposò Giulio De Martin, uno dei partigiani che avevano trovato rifugio nella loro abitazione. Dopo alcuni anni di lavoro in fabbrica a Roè Volciano, si dedicò alla famiglia e alla crescita del figlio Giorgio, impegnato nella politica bresciana e oggi presidente del circolo Giacomo Matteotti.
L’ultimo saluto è in programma lunedì 2 novembre a Brescia: alle 10 la benedizione nella camera mortuaria della casa di riposo Pasotti-Cottinelli e alle 11 la tumulazione al cimitero di Mompiano. La commemorazione ufficiale sarà affidata a Pietro Bisinella; la violinista Barbara Garzoli accompagnerà il momento con le note di “Bella ciao”.






























































