martedì, Novembre 3, 2026
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Brescia, morto Dionigi Guindani: storico socialista ed ex assessore comunale

È morto Dionigi Guindani, storico esponente del socialismo bresciano e protagonista della vita amministrativa cittadina per decenni. Nato a Palazzolo sull’Oglio il 19 novembre 1949, avrebbe compiuto 77 anni tra poche settimane. Guindani è scomparso nel pomeriggio di lunedì 2 novembre alla Domus Salutis, struttura bresciana dove era stato ricoverato da poco.

Ex sindacalista e dirigente del Psi, Guindani ha svolto ruoli di rilievo nel Comune di Brescia: fu assessore alla Sicurezza nella seconda giunta di Paolo Corsini e fece parte delle tre amministrazioni guidate da Corsini, oltre a quella di Gianni Panella. In seguito è stato consigliere comunale, consigliere regionale e componente di consigli di amministrazione di società pubbliche.

Nell’ultima consiliatura era stato eletto con “Brescia per passione”, la lista legata a Laura Castelletti, per poi distaccarsene insieme a Guido Galperti formando il gruppo “Civici – Italia Viva”. Aveva cessato l’incarico di consigliere il 15 maggio 2023.

La sindaca di Brescia, Laura Castelletti, lo ha ricordato evocando «il socialista e l’alpino», due identità che, ha detto, racchiudevano ideali, passioni e il desiderio di contribuire al bene della città e delle persone. Castelletti ha richiamato il primo incontro da ragazzina nella sede del Psi in largo Torrelunga: l’ufficio con la porta sempre aperta, gli appunti e i ciclostilati sulla scrivania, le telefonate continue e le lunghe conversazioni con i compagni di provincia. Ha inoltre sottolineato l’amicizia fraterna che lo legava a Ettore Fermi, definendola parte della storia politica e umana di Brescia.

Anche Paolo Fontana, capogruppo in Consiglio comunale di Forza Italia, ha commentato la scomparsa definendo Guindani «un uomo delle istituzioni, un galantuomo e un interprete di una stagione politica autentica», fondata sulla presenza sul territorio, l’ascolto e l’attenzione concreta ai bisogni delle comunità. Fontana lo ha indicato come un protagonista della storia politica bresciana e ha espresso alla famiglia il cordoglio di Forza Italia.