S.MARIA C.V. – La storia di Spartaco passa anche da Caserta e dal patrimonio archeologico del territorio. L’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere è tra i luoghi protagonisti della quinta puntata di «Una giornata particolare», il programma condotto da Aldo Cazzullo andato in onda su La7 mercoledì 28 ottobre alle 21.15.
La puntata, intitolata «Spartaco. La rivolta degli schiavi», ricostruisce la vicenda del gladiatore originario della Tracia che, nel 73 a.C., guidò la celebre ribellione di schiavi contro la Repubblica romana, collocando l’Anfiteatro Campano tra gli scenari significativi del racconto.
Per l’occasione Cazzullo incontra Massimo Osanna, attuale capo del Dipartimento per le Attività culturali del Ministero della Cultura, già direttore generale Musei del MiC e in precedenza direttore del Parco archeologico di Pompei. Insieme ripercorrono i luoghi legati alla vicenda di Spartaco tra i siti archeologici della Campania, le località delle battaglie combattute contro Roma e il Parco archeologico del Colosseo, connesso alla storia dei combattimenti gladiatori.
Al centro della narrazione c’è il momento in cui Spartaco decise di dare inizio alla rivolta, evento destinato a segnare la storia di Roma. La puntata esamina anche le conseguenze e l’eredità simbolica di quella ribellione: nel Novecento Rosa Luxemburg e la Lega Spartachista ripresero il nome e il riferimento storico dello schiavo ribelle, trasformandolo in un simbolo di lotta sociale e politica.
Il programma affronta infine la domanda sul perché la rivolta di Spartaco continui a parlarci: Cazzullo mette in relazione le condizioni degli schiavi dell’antichità con quelle di alcune categorie di lavoratori contemporanei, dai rider agli operai agricoli, estendendo il discorso al tema più ampio delle disuguaglianze sociali.
Aldo Cazzullo ha visitato anche la Basilica Benedettina di S.Angelo in Formis.






























































