giovedì, Ottobre 22, 2026
Home Informazione Locale Venezia Mestre Venezia, Polizia Locale: 103 borse rimosse all’Arsenale e sequestri di articoli irregolari

Venezia, Polizia Locale: 103 borse rimosse all’Arsenale e sequestri di articoli irregolari

La Polizia Locale di Venezia ha intensificato i controlli nei sestieri centrali: in pochi giorni gli agenti hanno rimosso 103 borse all’Arsenale e hanno sottoposto a sequestro amministrativo complessivamente 850 prodotti tra Castello, Cannaregio e Dorsoduro, contestando sanzioni e diffide alle attività commerciali coinvolte.

A Castello gli operatori hanno individuato un deposito di 103 borse appostato lungo le mura dell’Arsenale. Le borse erano di tre misure — 32 piccole, 39 medie e 32 grandi — e sono state rimosse dalla Polizia Locale; l’area è stata poi ripulita da Veritas per ripristinare il decoro.

Nel reparto di Cannaregio dedicato al controllo delle attività produttive è stata effettuata una verifica mirata in un esercizio specializzato nella vendita di prodotti a base di cannabis light. Circa 200 articoli non alimentari, tra grinder e accessori, sono stati posti sotto sequestro amministrativo perché privi di alcuni requisiti obbligatori per la vendita: mancavano informazioni e avvertenze in lingua italiana, indicazioni sui materiali impiegati e riferimenti al produttore o all’importatore. All’esercizio sono state comminate sanzioni per un importo complessivo di circa 2.000 euro. Gli accertamenti proseguono negli uffici comunali per verificare la documentazione amministrativa, la corrispondenza della SCIA e l’adeguatezza del codice ATECO rispetto all’attività svolta.

Altri sequestri hanno riguardato due negozi tra Cannaregio e Dorsoduro dove erano esposti articoli dal contenuto apertamente sessuale, visibili e accessibili anche ai minori. Nel punto vendita di Cannaregio sono stati sequestrati circa 500 articoli, tra gadget e prodotti dolciari; gli ispettori hanno inoltre riscontrato la vendita di merce non alimentare senza la prevista SCIA, per la quale è prevista una sanzione amministrativa intorno ai 5.000 euro.

A Dorsoduro sono stati tolti dal commercio circa 150 articoli. In questo caso gli interventi hanno evidenziato anche irregolarità nelle modalità di esposizione della merce e occupazione non autorizzata di suolo pubblico. Le sanzioni contestate agli esercenti ammontano complessivamente a circa 1.500 euro.

Le ispezioni hanno interessato anche il commercio su area pubblica nel sestiere di Castello: Polizia Locale e uffici comunali hanno rilevato ampliamenti non autorizzati delle superfici di vendita, esposizioni non conformi alle norme e occupazioni di suolo pubblico con attrezzature prive di autorizzazione. Sono state elevate diffide amministrative, comprese quelle per l’esposizione di merce alla rinfusa.

Un controllo mirato su un’edicola a Cannaregio ha portato all’individuazione di cinque violazioni del regolamento comunale. Per il titolare sono stati elevati quattro verbali amministrativi per un totale di circa 2.500 euro, oltre a una diffida formale.

Le attività di controllo sono state condotte sia dai reparti territoriali sia dai nuclei specializzati della Polizia Locale, con il supporto delle segnalazioni dei cittadini. L’azione è volta a tutelare i consumatori, garantire il rispetto delle regole commerciali e mantenere il decoro urbano.

La vicesindaco con delega a Polizia Locale, Sicurezza urbana integrata e Decoro, Francesca Zaccariotto, ha ricordato che gli interventi coprono ambiti molto diversi — dal commercio allo spazio pubblico — e hanno l’obiettivo di dare seguito alle segnalazioni dei residenti; nel suo intervento ha citato anche l’iniziativa sulle nuove postazioni per i servizi di portabagagli, presentata nei giorni scorsi, pensata per garantire maggiore ordine e riconoscibilità a questa attività in città. L’assessore al Commercio e alle Attività produttive, Sebastiano Costalonga, ha sottolineato che i controlli servono anche a tutelare chi lavora correttamente e a prevenire forme di concorrenza sleale, annunciando un’azione decisa quando vengono accertate violazioni.