Nella notte del 1° novembre i Carabinieri hanno arrestato al pronto soccorso dell’ospedale di San Bonifacio un 31enne di origine marocchina, accusato di resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo, in stato di forte agitazione, stava ostacolando le attività mediche e si è opposto con forza ai militari intervenuti per ripristinare l’ordine.
L’intervento è scattato dopo una segnalazione al numero unico di emergenza 112 che denunciava la presenza di una persona che stava creando gravi disagi all’interno della struttura sanitaria. I militari della sezione Radiomobile di San Bonifacio, giunti sul posto, hanno cercato di tranquillizzare il 31enne — già noto alle forze dell’ordine — con l’obiettivo di consentire il regolare svolgimento delle cure e garantire un ambiente sicuro per il personale sanitario e i pazienti.
Di fronte ai tentativi di pacificazione l’uomo avrebbe reagito opponendo una decisa resistenza fisica, costringendo i Carabinieri a bloccarlo e immobilizzarlo per metterlo in sicurezza e fermare le intemperanze.
Dopo l’arresto il 31enne è stato condotto nella caserma della Compagnia di San Bonifacio e trattenuto nelle camere di sicurezza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Nella mattinata di oggi è comparso davanti al giudice del Tribunale di Verona per il processo con rito direttissimo.
Al termine dell’udienza il giudice ha convalidato l’arresto e ha disposto nei confronti dell’uomo la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria — il cosiddetto “obbligo di firma” — per quattro volte alla settimana. Il processo è stato rinviato al 4 dicembre per consentire all’avvocato difensore i termini necessari a organizzare la difesa.






























































