VILLA LITERNO — Nuove testimonianze sono emerse nel processo che indaga sul presunto monopolio del poker online negli esercizi commerciali della provincia di Caserta. Davanti alla prima sezione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere hanno deposto Luigi Tartarone e Massimo Iovine, che hanno ricostruito rapporti tra imprenditori del settore delle scommesse e esponenti di diverse fazioni del clan.
Tartarone ha riferito di aver chiesto ad Angelo Russo, detto “Schiaffino”, un contributo economico per il clan. In quella circostanza, Russo gli avrebbe parlato della propria società con Enrico Martinelli, indicato come referente del gruppo Iovine nel settore delle scommesse. Il collaboratore ha inoltre descritto i suoi presunti rapporti con le fazioni Zagaria e Bidognetti-Setola.
Iovine ha invece raccontato della collaborazione tra Alfonso Cacciapuoti, Enrico Martinelli e i fratelli Mario e Angelo Russo nella gestione di alcune sale scommesse a Villa Literno e Cassino, sostenendo che i rapporti con il clan avrebbero garantito loro vantaggi economici.
L’inchiesta della Dda di Napoli riguarda un presunto sistema di gestione del poker online attraverso la piattaforma Dollarpoker.com, creata da Luigi Tancredi. Secondo l’accusa, una parte dei guadagni sarebbe stata destinata al clan, anche per sostenere gli affiliati detenuti e le loro famiglie.
Sono sette gli imputati, accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alla gestione illecita del gioco online e di concorrenza sleale aggravata dal metodo mafioso: Vittorio Alfiero, Massimo Di Caterino, Angelo Russo, Mario Russo, Ciro Salzillo, Massimo Turco e Antimo Verde. I fatti contestati si riferiscono al periodo compreso tra il 2008 e il 2013. Il processo proseguirà con una nuova udienza prevista a febbraio.






























































