martedì, Novembre 3, 2026
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Brescia, addio a Dionigi Guindani: storico socialista, ex assessore e Alpino

In una lettera al direttore, Celso Vassalini ricorda il rapporto personale e politico con Dionigi Guindani, con cui ha condiviso un percorso nel Partito Socialista. Vassalini sottolinea le doti organizzative di Guindani all’interno del partito, la capacità di mediare tra visioni diverse e l’energia umana dimostrata nel ruolo di assessore alla Polizia Urbana.

Secondo Vassalini, Guindani seppe rendersi un punto di ascolto e riferimento per i cittadini: grazie al suo impegno, scrive l’autore della lettera, il corpo di Polizia è diventato un punto rassicurante per la comunità. Vassalini osserva inoltre come Guindani appartenesse a una generazione politica guidata “dall’amore, dalla passione e dalla dedizione al bene comune” e rileva che oggi, nella città e nel Paese, mancherebbero persone con il suo carisma e la sua serietà. L’ex assessore era, secondo la lettera, sempre cortese e attento nell’ascolto, qualità che Vassalini contrappone alla politica odierna, spesso priva di veri ascoltatori.

Da consigliere regionale, ricorda Vassalini, Guindani sostenne con determinazione la creazione della sede principale dell’Accademia, prevedendo anche sedi secondarie per rispondere alle esigenze formative, una richiesta già avanzata da Brescia. Il progetto, prosegue la lettera, avrebbe garantito un riconoscimento professionale agli agenti e una maggiore visibilità esterna; per Guindani l’obiettivo principale era rendere la Polizia Locale più efficace e integrata con le altre forze dell’ordine.

Vassalini afferma che i risultati confermano quella visione: oggi la Polizia Locale risulta tra i corpi più vicini ai cittadini. Secondo la lettera, i centralini delle varie Polizie Locali hanno ricevuto centinaia di chiamate e gli agenti si sono occupati di molteplici servizi. Un censimento recente, scrive Vassalini, mostra che il personale in Lombardia e nella nostra città è altamente formato: i titoli professionali sono stati conseguiti attraverso esami e valutazioni delle esperienze lavorative pregresse, consentendo l’accesso a ruoli di responsabilità. Questi risultati hanno valorizzato anche l’esperienza dei comandanti dei corpi di Polizia Locale nei piccoli e grandi comuni della Lombardia. Per Vassalini, lo “straordinario servizio umano, finalizzato a garantire una migliore sicurezza nelle città, è frutto dell’impegno dei Comuni e della Polizia Municipale”.

Sul piano personale, Vassalini descrive Dionigi Guindani come una persona di elevata caratura morale, priva di superbia, e un assessore dalla “sensibilità politica lungimirante”, sempre disponibile al dialogo con i cittadini. Richiamando il carattere di “L’Alpino”, Vassalini osserva che Guindani non era incline all’autocompiacimento: “Una cantata in compagnia, certo. Ma, per il resto, se c’è da fare qualcosa, se è necessario aiutare, si fa e basta”.

La lettera si chiude con un ringraziamento personale: “Caro Dionigi, ti ringrazio di cuore! Ti ringrazio per esserci stato, per la tua presenza e per avermi fatto sapere che è un vero piacere leggermi e poter contare sul mio supporto”. Vassalini sottolinea l’importanza di prendersi tempo per ascoltarsi e sostenersi reciprocamente e porge un affettuoso abbraccio alla moglie e alle figlie di Guindani. La missiva è firmata Celso Vassalini.