mercoledì, Ottobre 21, 2026
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Brescia: donna senza patente ruba un furgone con un complice, arrestati

Brescia. Un attimo di distrazione è bastato perché una donna, con l’aiuto di un complice, salisse a bordo di un furgone aziendale e si allontanasse a tutta velocità. La tempestiva reazione della vittima e il rapido coordinamento tra le pattuglie della Polizia di Stato hanno però permesso, nel giro di pochissimo tempo, di intercettare il veicolo, recuperare l’intera refurtiva e arrestare i responsabili.

L’operazione è stata condotta dagli agenti della Squadra Volante con l’ausilio della Squadra Mobile della Questura di Brescia. La chiamata d’emergenza al 112 ha attivato immediatamente le ricerche; fondamentale è risultato il sistema di lettura targhe cittadino, che ha segnalato il transito del furgone nei pressi del centro commerciale di via Dalmazia.

Giunti sul posto, gli agenti hanno trovato il veicolo vuoto e regolarmente parcheggiato. Dal controllo della vittima è emerso che dall’abitacolo erano spariti due telefoni cellulari e due tessere carburante. Attraverso l’applicazione di ricerca installata sui telefoni rubati gli investigatorii hanno geolocalizzato i dispositivi all’interno di un negozio della galleria commerciale e hanno effettuato un blitz.

All’interno del negozio sono stati individuati e bloccati due pregiudicati bresciani senza fissa dimora: un uomo di 43 anni e una donna di 34 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti. La perquisizione personale ha permesso di recuperare i due telefoni e le tessere carburante addosso all’uomo; la donna è stata trovata in possesso di un taglierino e di una carta prepagata risultata di provenienza furtiva. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro e i beni restituiti al legittimo proprietario quando possibile.

Accertamenti in banca dati presso la questura hanno evidenziato che la donna, che aveva messo alla guida il mezzo per la fuga, non aveva mai conseguito la patente. Al termine degli atti di polizia giudiziaria i due sono stati arrestati per furto aggravato in concorso e messi a disposizione della Procura della Repubblica. Per il 43enne è scattata inoltre una denuncia all’autorità giudiziaria per alterazione e falsità materiale: gli è stata trovata addosso la propria carta d’identità con il microchip palesemente manomesso.

In base al codice delle leggi antimafia e considerata la pericolosità sociale del soggetto, il questore di Brescia, Paolo Sartori, ha emesso nei confronti dell’uomo la misura di prevenzione personale dell’avviso orale di pubblica sicurezza, finalizzata alla successiva proposta di sottoposizione alla sorveglianza speciale.

«La tempestiva notizia di furto da parte della vittima è risultata fondamentale al fine di individuare e arrestare due delinquenti pluri-recidivi, nonché di recuperare tutta la refurtiva e di restituirla al legittimo proprietario – ha sottolineato il questore Sartori –. Una delle priorità della Polizia di Stato, infatti, è quella di far fronte immediatamente alle richieste dei cittadini, allo scopo di individuare e assicurare alla giustizia coloro che con la loro condotta si pongono al di fuori della legge e delle comuni regole di civile convivenza».