La Tezenis Verona cade in casa contro l’Openjobmetis Varese, battuta sul parquet veronese per 88-99. La squadra di coach Ramagli ha retto il confronto fino all’ultima frazione, poi ha subito il distacco decisivo negli ultimi sette minuti di gioco.
A livello individuale spicca la prestazione di Mike Tobey, autore di 27 punti e 15 rimbalzi; Tobey era stato inoltre premiato prima del fischio d’inizio come “MVP” del mese di ottobre. Nonostante il suo contributo, l’apporto non è bastato a contener e l’offensiva avversaria.
La partita è iniziata punto a punto: il quintetto di partenza veronese composto da Andrews, Zampini, Loro, Samuels e Tobey ha chiuso il primo quarto in lieve svantaggio (23-25). Nel secondo periodo, che ha visto l’esordio sul parquet di casa per Barbitch, il gioco è stato spesso frammentato da interruzioni; Varese ha mantenuto il comando all’intervallo sul 44-50, nonostante i tentativi di recupero di Tobey e due schiacciate consecutive di Meléndez.
Dopo la pausa Verona ha vissuto il suo momento migliore in attacco: grazie alle iniziative di Loro e Tobey la Tezenis si è portata avanti fino al 62-57. Varese, tuttavia, ha reagito con Ikangi e Librizzi, ricucendo lo svantaggio e andando all’ultimo riposo sul 71-73. Nell’ultimo quarto gli ospiti hanno preso rapidamente sette punti di margine; Verona è riuscita a riportarsi a -4 con Meléndez, ma le esecuzioni di Renfro, Alviti e Hale hanno chiuso definitivamente l’incontro sull’88-99.
Al termine della gara coach Ramagli ha riconosciuto i meriti dell’avversario: «Gli ultimi sette minuti di partita sono la fotografia perfetta di una squadra che ha avuto la bravura di eseguire con grande qualità e trovare sempre le giocate giuste». Il tecnico ha sottolineato come la pressione difensiva di Varese abbia progressivamente indotto fatica e perdita di lucidità nei suoi giocatori.
«Secondo me abbiamo fatto una buona partita, ma Varese ha dimostrato di essere più forte di noi», ha aggiunto Ramagli, apprezzando comunque l’impegno della squadra a rimbalzo e nel recupero dei palloni vaganti: «Quando una squadra dà il massimo non si può recriminare, soprattutto contro un avversario che ha dimostrato di essere più bravo. La vittoria è cristallina e meritata». Sull’immediato futuro, l’allenatore ha auspicato recuperi per il roster: «Una squadra che combatte, però, è una squadra che si rialza velocemente. Mi auguro che la salute ci assista e che ci possa essere qualche rientro, perché abbiamo estremo bisogno di aggiungere risorse a una squadra che dà tutto quello che ha».






























































