Il dottor Flavio Favari, dirigente medico dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona e Tenente Colonnello della Croce Rossa Italiana, è stato ricoverato nel primo pomeriggio del 3 novembre all’ospedale di Borgo Trento. Favari è tra i sopravvissuti all’incidente in elicottero avvenuto lo scorso 29 ottobre in Bosnia-Erzegovina.
Dopo un periodo di degenza presso l’ospedale di Tuzla, il medico è rientrato il 3 novembre in Italia a bordo di un volo militare atterrato all’aeroporto di Villafranca; in ambulanza è giunto al nosocomio veronese intorno alle 13:15. Il dottor Favari si trovava in Bosnia in qualità di ufficiale medico inserito nel team Medevac della missione internazionale EUFOR Althea.
L’impatto dell’elicottero ha causato la morte di quattro appartenenti alle forze armate italiane: Franco Adriano Zecchillo, Laura Procacci, Simone Ruggia e Claudio Marchesi. Le salme dei militari sono rientrate in Italia il 2 novembre all’aeroporto di Ciampino.
All’arrivo al Pronto soccorso di Borgo Trento il paziente è stato valutato dal direttore del reparto, il dottor Ciro Paolillo, e poi trasferito nell’area intensivistica diretta dal professor Leonardo Gottin per accertamenti diagnostici e definizione della terapia.
Le valutazioni mediche confermano i traumi riportati nello schianto, in particolare la frattura dell’anello pelvico, attualmente all’esame dell’équipe di Ortopedia. La Direzione sanitaria comunica che il paziente è vigile, cosciente e non è in pericolo di vita; la prognosi al momento è favorevole.
A Verona, il dottor Favari è specializzato in microbiologia clinica e si occupa in particolare di infezioni respiratorie.






























































