mercoledì, Ottobre 21, 2026
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Millesimo, richiesta di apertura del Pronto Soccorso H24 all’Ospedale di Ceva

Si è svolto venerdì 16/10 a Millesimo l’incontro pubblico dedicato all’Ospedale di Ceva, tappa di un percorso di mobilitazione avviato da anni dai promotori dell’iniziativa. All’assemblea ha preso parte un pubblico di cittadini attenti, che ha concentrato il confronto sulla gestione delle emergenze nel territorio ligure-piemontese che costituisce il bacino d’utenza dell’ospedale.

I partecipanti hanno sottolineato la comunanza di interessi tra le comunità che vivono lungo il confine tra la provincia di Cuneo e quella di Savona, evidenziando il ruolo del Pronto Soccorso di Ceva come punto di riferimento non solo per il Cebano e le valli contigue, ma anche per gli abitanti di Millesimo e delle zone circostanti.

Dalla riunione è emersa una richiesta corale: mantenere e rafforzare il presidio ospedaliero, con l’apertura del Pronto Soccorso H24. Tra le motivazioni indicate, la necessità di un punto certo di prima assistenza nei casi di urgenza, la non sempre praticabilità dell’elisoccorso (per esempio per condizioni meteo) e i tempi di percorrenza spesso elevati sulle strade locali. Non si è chiesta la trasformazione in DEA, bensì il ritorno al “normale” Pronto Soccorso che Ceva — definito “Ospedale di Area Disagiata” — aveva fino al periodo del COVID.

Nel dibattito è stata ribadita la necessità che la gestione dell’Ospedale di Ceva tenga conto della sua particolare funzione di struttura in area disagiata e che non si applichino soltanto i parametri ordinari per valutare la sostenibilità dei servizi. Va considerato, inoltre, che anche la cittadinanza della Val Bormida ligure fa riferimento a questa struttura per i propri bisogni di salute.

È stata espressa la ferma richiesta che il protocollo d’intesa tra la Regione Piemonte e la Regione Liguria dell’11 febbraio trovi al più presto piena attuazione, a partire dalla parte relativa alla gestione delle emergenze. I promotori hanno inoltre richiamato l’attenzione sugli investimenti annunciati per la messa in sicurezza dell’edificio: è stata più volte segnalata l’intenzione di spendere circa otto milioni di euro per adeguamenti antisismici. Pur considerando la notizia positiva, è stato esortato a tenere prioritaria l’attenzione sui servizi offerti, perché «non conta il contenitore, ma il contenuto».

L’associazione CO.DI.CE ha comunicato che proseguirà la campagna a favore dell’Ospedale di Ceva e che seguiranno ulteriori iniziative di mobilitazione.