La 18esima edizione della sfilata annuale degli “alebrijes”, organizzata dal Museo de Arte Popular (Map), ha animato le strade di Città del Messico e ha dato il via alle celebrazioni per il Día de Muertos nella capitale. Le creature, sculture di cartapesta della tradizione popolare caratterizzate da forme fantastiche e colori vivaci, hanno percorso il tragitto dal centro storico fino al Paseo de la Reforma.
Nonostante il freddo, migliaia di spettatori si sono radunati fin dalle prime ore per ammirare le 168 opere partecipanti. Tra le creazioni che hanno attirato maggiore attenzione c’è un cervo realizzato da un gruppo di detenute del carcere femminile di Santa Martha Acatitla: “Anche di notte, nella reclusione, c’è colore e c’è speranza”, hanno spiegato le autrici.
Un altro artigiano ha dedicato il suo teschio gigante a un dipendente del museo recentemente scomparso. Spiegando il curioso nome dato alla scultura, nato dalla sua iniziale indecisione, ha raccontato divertito: “Non avevo idea di cosa avremmo realizzato, così, quando dal Map mi hanno contattato per l’iscrizione, ho semplicemente risposto ‘non lo so'”.
La sfilata si è protratta per circa tre ore, accompagnata da gruppi di danza folcloristica e bande musicali, e si è conclusa nel pomeriggio tra le ovazioni della folla per le sculture più spettacolari. Chi non ha potuto assistere all’evento potrà comunque vedere gli alebrijes monumentali: resteranno esposti lungo il Paseo de la Reforma fino all’8 novembre.

























































