martedì, Ottobre 20, 2026
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Bologna, violenze durante la manifestazione: condanna unanime di istituzioni e sindacati

BOLOGNA — Numerose sono state le prese di posizione dopo i disordini avvenuti in città, a partire dal sindaco di Bologna e dal governatore dell’Emilia Romagna.

A intervenire per primi sono stati i sindacati di polizia, che hanno osservato come una parte dei manifestanti sembri scendere in piazza soltanto per colpire le forze dell’ordine. Il Siulp ha chiesto alle istituzioni di intervenire per garantire maggiormente l’incolumità del personale in questo tipo di situazioni. Alla condanna delle violenze si è poi unita la politica, con il centrodestra in primis a esprimere dure critiche.

Il sindaco Matteo Lepore ha condannato subito le violenze, parlando ieri di scene inaccettabili e invitando i ragazzi che scendono in piazza a isolare chi vuole solo sfogare la propria rabbia, perché chi danneggia scredita per prima cosa le ragioni di chi manifesta. Lo stesso concetto è stato condiviso dal deputato democratico Andrea Da Maria.

Sui disordini di ieri a Bologna è intervenuto anche il governatore de Pascale, sui social: “Il caro vita, gli stipendi troppo bassi, il costo dei carburanti e la difesa dei servizi pubblici sono problemi reali, che meritano risposte concrete. Ma chi aggredisce le forze dell’ordine, devasta le città e distrugge i beni pubblici non ha nulla a che fare con queste rivendicazioni e usa il disagio reale delle persone come pretesto per la violenza, che va condannata senza ambiguità”.