Quattromilaottantasette spettatori hanno affollato il palazzetto per la sfida tra Acqua Sant’Anna Cuneo e i campioni d’Italia della Sir Susa Scai Perugia, una serata di grande intensità conclusa con la vittoria degli umbri al tie-break: 2-3 (25-18, 7-25, 15-25, 25-21, 23-25) dopo oltre due ore e un quarto di gioco.
Cuneo è partita alla grande, sfruttando il calore delle tribune per dominare il primo set e chiuderlo 25-18. I padroni di casa hanno capitalizzato gli errori avversari e trovato punti decisivi a muro e in attacco, con percentuali alte soprattutto dagli schiacciatori Champlin e Poriya.
Perugia ha ribaltato l’inerzia nei due parziali centrali, imponendosi con un netto 25-7 nel secondo set grazie a un lungo turno in battuta di Plotnytskyi e agli ace di Reggers e Semeniuk. Nel terzo set la Sir ha confermato il controllo imponendosi 25-15, sfruttando incisività al servizio e solidità a muro.
Quando la partita sembrava indirizzata, il pubblico ha spinto Cuneo a reagire: i biancoblù hanno conquistato il quarto set 25-21, trascinati da un buon rendimento in attacco (70% nel parziale) e dalla concretezza di Feral, autore di diversi punti decisivi. Si è così arrivati a un tie-break equilibrato, giocato punto su punto davanti a oltre quattromila tifosi.
Nel quinto set la partita è rimasta in equilibrio fino all’epilogo: Cuneo ha cambiato campo avanti 8-6 grazie a un ace di Feral, ma la mossa a servizio di Perugia con Kollator ha riportato gli umbri in partita. Il muro di Solè su Codarin ha chiuso il tie-break sul 23-25, consegnando la vittoria a Perugia.
«È stata una performance ottima e sono molto orgoglioso di come i ragazzi hanno tenuto il campo, senza scomparire quando sarebbe stato più facile andare a casa con la testa», ha osservato a fine gara l’allenatore di Cuneo Matteo Battocchio, che però non ha nascosto il rammarico: «Abbiamo perso una partita ed è importante capire perché. Alcuni contrattacchi non sono stati capitalizzati e questo inevitabilmente pesa sul 25-23 finale».
Il riconoscimento di MVP è andato a Leandro Mosca, che ha sottolineato il ruolo determinante del tifo: «Dopo il secondo e il terzo set persi male, non ce l’avremmo fatta senza il pubblico». Mosca ha aggiunto di provare «molto amaro in bocca perché ci credevo veramente. Volevo tanto vincere questa partita», rivendicando però la reazione del gruppo e lo spirito combattivo mostrato fino all’ultimo scambio.
La serata era cominciata con un momento dedicato alla storia della pallavolo cuneese: la premiazione di due capitani simbolo, Wout Wijsmans, protagonista dello scudetto, e Daniele Sottile, capitano della promozione in SuperLega, accolti dal calore del pubblico.
Bilancio statistico e formazioni: Acqua Sant’Anna Cuneo ha chiuso con ricezione 38%, attacco 43%, 8 muri e 4 ace; Sir Susa Scai Perugia con ricezione 59%, attacco 48%, 7 muri e 12 ace. Durata dei set: 25′, 24′, 23′, 31′, 33′ — durata totale: 136′.
ACQUA SANT’ANNA CUNEO: Argilagos 3, Feral 22, Mosca 3, Codarin 6, Champlin 12, Poriya 11, (Loubeyre (L1), Strehlau 1, Sala, Volpe, Coscione, Cavaccini (L2). N.e. Giraudo, Barberio. Allenatore: Battocchio.
SIR SUSA SCAI PERUGIA: Giannelli 4, Reggers 18, Loser 3, Loreti (L1), Henno, Gaggini, Semeniuk 13, Solè 10, Kollator 1, Semeniuk 13, Plotnytskyi 9, Sanguinetti 11, Hosseini. N.e. Crosato, Cappadona. Allenatore: Lorenzetti.
Credit photo: Valerio Giraudo e Margherita Leone.































































