La Lazio espugna lo Stadium con un netto 0-3 firmato da Provstgaard, Isaksen e Dele-Bashiru, centrando una vittoria storica: è la prima volta che la squadra raggiunge sei successi nelle prime sette giornate ed è il primo successo esterno contro la Juventus dal 2017. Per Spalletti, oggi squalificato, e i suoi è una serata difficile, con fischi per una squadra sottotono e con poche idee.
Non è ancora l’ora delle due punte dall’inizio: Spalletti, sostituito in panchina dal vice Domenichini, schiera nuovamente Kolo Muani e lascia inizialmente fuori Woltemade. Anche a Conceicao viene concesso un turno di riposo, al suo posto c’è Nico Gonzalez e non Zhegrova. In mediana si rivede Douglas Luiz insieme a Sarr, la difesa è a quattro con Kalulu e Celik terzini e la coppia Bremer-Lucumì al centro; completano l’undici di partenza McKennie e Alajbegovic. Gattuso preferisce Noslin a Pinamonti come riferimento dell’attacco, nella retroguardia c’è Sutalo a far coppia con Provstgaard e la regia è affidata a Belahyane con Frattesi e Taylor mezzali.
La partita parte intensa e a ritmi elevati, ma con poche occasioni limpide: il primo tiro in porta è della Juve con Alajbegovic che calcia centrale, poi Kolo Muani realizza in posizione di fuorigioco e Isaksen di testa non centra lo specchio. Sugli spalti si registra qualche momento di tensione nel primo anello del settore Est vicino alla curva Sud, con intervento di steward e forze dell’ordine per riportare la calma.
La svolta arriva al 37′: Zaccagni mette un cross a rientrare perfetto, Provstgaard svetta tra Bremer e Lucumì e firma l’1-0 per la Lazio. Prima dell’intervallo i biancocelesti sfiorano il raddoppio con una traversa colpita da Nuno Tavares dopo una deviazione netta di Bremer.
All’inizio della ripresa Spalletti e Domenichini cambiano modulo togliendo Alajbegovic per passare al 4-4-2 con il tandem Woltemade-Kolo Muani. La Juve prova a reagire ma la rimonta si spegne con il raddoppio della Lazio: Celik lascia troppo spazio a Isaksen, che rientra e col mancino trova il palo lontano della porta di Vicario. Successivamente entrano Conceicao e Zhegrova per cercare vivacità sulle corsie; Gattuso risponde inserendo Dele-Bashiru per l’acciaccato Taylor e Pinamonti per Noslin.
La reazione bianconera si limita a un colpo di testa di Kolo Muani alto e a un sinistro di Conceicao bloccato da Mandas, oltre a un tentativo da lontanissimo di Zhegrova terminato sul fondo. La Lazio chiude i conti con il tris di Dele-Bashiru: lo Stadium si svuota in anticipo e i tifosi presenti fischiano la propria squadra, mentre la festa è tutta nel settore ospiti.
Con questo successo Gattuso prosegue la corsa a ritmo dell’Inter e sale a quota 19 punti, otto in più rispetto a una Juventus che ha vinto una sola volta nelle ultime cinque giornate. Riproduzione riservata © Copyright ANSA




























































